Secondo genito di Nicola Grimaldi, signore di Antibes e di Cannes, Lamberto appare per la prima volta alla ribalta della storia di Ventimiglia intorno al 1457.

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ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

 

  ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

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Agosto Medievale - 1981

LE FAMIGLIE GUELFE E GHIBELLINE DI VENTIMIGLIA


Oberto, che dopo l’assedio e la caduta della città contro i genovesi nel 1140 viene privato dei feudi e viene liberato in cambio della cessione delle reliquie di S. Ampelio.
Guglielmo II, che durante l’assedio del 1220 si pone al servizio dei ventimigliesi, arma una cetèra e allo scopo di provvedere alle più stringenti necessità, riesce ad uscire dal mare di Ventimiglia e a raggiungere Porto Venere, dove però viene costretto a terra e condotto prigioniero a Genova.
Guglielmo III, figlio di Guglielmo II, si fa stipite del ramo dei signori di S. Albano e di Poggetto.
Bernardo del Poggetto, figlio del precedente, nasce nel 1280 a Pujet-Agnac. Protetto da papa Giovanni XXII che lo elegge cardinale nel 1316, nel 1320 è inviato in Italia per sostenere il partito guelfo; dove piega Matteo e Galeazzo Viasconti e occupa Bologna.
Guglielmo Pietro, figlio di Guglielmo II, viene inviato al comando di una flotta in aiuto del nuovo imperatore d’Oriente Michele Paleologo. Al suo arrivo a Costantinopoli, il Paleologo, per liberarsi della sorella dell’erede al trono usurpato, Eudossa, gliela concede come moglie e li rimanda a Genova con ricchi doni e una cospicua dote.
Giovanni Lascaris, Figlio di Pietro, inizia ad intitolarsi con questo nome e ad inquartare lo stemma con quello avito.
Ludovico Lascaris, capostipite dei Signori di Briga; uno dei figli è monaco, poeta e capitano, ma la sua storia fa parte di un’altra rievocazione.
Tommaso Lascaris, dei Signori di Tenda e Ventimiglia, viene menzionato nel 1405 come primo abate commendatario dell’abazia di Nostra Signora di Vezzolano. L’abazia per parte religiosa non era soggetta a nessun vescovo, ma era sotto la protezione diretta del pontefice.
Beatrice di Tenda, figlia del conte Pietro Balbo II, già ricordata in una precedente rievocazione storica.
Anna Lascaris, figlia di Giovanni Antonio II, è l’ultima Lascaris di Tenda. Va in sposa in prime nozze a Luigi Visconte di Clermont e, rimasta vedova, si unisce in matrimonio con Renato Filiberto, detto il Gran Bastardo di Savoia. Da questa unione l’insegna dei conti di Tenda si inquartano con lo scudo bianco crociato dei Savioa e il Piemonte ha uno sbocco sul mare attraverso il colle di Tenda.
Enrico I di Ventimiglia, signore di Maro, diviene il capostipite del ramo che questa famiglia fonda in Sicilia a militare sotto le insegne del re Manfredi e trasse dalle sue prodezze l’onore di essere investito del comando d’Isola Maggiore nel Regno di Napoli ed ottenne la mano dell’unica figlia di Ardoino, conte di Gerace.

 

   

 

 
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