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ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

 

  ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

AURIVEU

BURGU
CAMPU
CIASSA
CUVENTU
MARINA

 

 

Agosto Medievale - 2019

Calamità e Catastrofi Naturali nella Contea di Ventimiglia

(1323 - 1579)

Nel XIV secolo, la Contea di Ventimiglia, già teatro degli scontri tra Guelfi e Ghibellini, fu coinvolta da una serie di avvenimenti disastrosi. Tra il 1323 e il 1339, si alternarono periodi di siccità ad alluvioni, che distrussero tutte le coltivazioni e portarono di conseguenza alla carestia. Quando, finalmente, la situazione sembrava essersi risolta e l'economia si stava riprendendo, dei venti caldi provenienti dall'Africa portarono con loro un'invasione di locuste, che distrussero tutti i campi. Nel periodo della salita al trono della regina Giovanna D'Angiò, la situazione si era finalmente risolta, ma pochi anni a seguire, delle forti piogge colpirono nuovamente Ventimiglia, portando come conseguenza un'epidemia di Morbo Gallinaceo. Nel 1348, la contea ventimigliese fu invece colpita dalla prima epidemia di Peste Bubbonica. La Liguria Occidentale è una terra a forte rischio sismico e diversi furono gli avvenimenti, più o meno violenti, che colpirono il nostro territorio. Nel 1425, un terremoto non molto forte colpì la Contea, provocando danni solo nella contrada Freixeti, vicino alla Cattedrale, mentre nel 1564 avvenne uno dei terremoti più violenti nella nostra zona, che provocò diverse vittime e distrusse intere zone. Nel 1579 si verificò una seconda epidemia di Peste, la più contagiosa, che tuttavia, grazie ad un piano organizzato per evitare il contagio, non coinvolse Ventimiglia.

 

   QUADRO 1 - SESTIERE BURGU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - CALAMITÀ NATURALI TRA LE LOTTE GUELFE E GHIBELLINE 1323-1339 .

Nella prima metà del 1300, diversi avvenimenti naturali colpirono i territori della Contea di Ventimiglia. Intorno al 1323, una lunga siccità aveva interessato il Ponente Ligure. Tutti i raccolti furono rovinati e ciò provocò una grave carestia, che portò alla fame il popolo, già stremato dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Quando finalmente nel 1330, grazie a Carlo Grimaldi, gli scontri stavano terminando e il popolo poteva vivere finalmente un periodo di tranquillità, una serie di piogge violente e incessanti provocarono un alluvione che spazzò via tutti i campi coltivati. Nel 1339, Simone Boccanegra, si impegnò a ristabilire la pace tra Guelfi e Ghibellini, ma ancora una volta gli eventi atmosferici minarono il benestare della popolazione. Fortissimi venti caldi provenienti dall'Africa, portarono con loro un invasione di locuste, che danneggiarono tutti i campi.

 

   QUADRO 2 - SESTIERE MARINA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - ALLUVIONE E MORBO GALLINACEO E LA SALITA AL TRONO DI GIOVANNA D'ANGIÒ 1345-1347

Nel 1343 il Re Roberto d'Angiò morì e gli succedette la nipote Giovanna, ma non tutti furono entusiasti della nuova sovrana, tra cui i nobili della Contea di Ventimiglia che si rifiutarono di prestarle omaggio. In quegli anni finalmente la situazione si era stabilizzata, sia per gli eventi bellici che ambientali. Il popolo stava attraversando un momento di pace e gli infausti eventi erano ormai un lontano e triste ricordo. Tuttavia la felicità durò poco. Nuove e più violente precipitazioni colpirono la Contea, allagando tutti i campi e rovinando completamente tutti i raccolti, mentre le truppe genovesi attaccarono improvvisamente a sorpresa Ventimiglia, saccheggiando e distruggendo due quartieri, rubando tutte le scorte rimaste. Prima che potessero verificarsi ulteriori danni, arrivarono i soccorsi a cacciare i genovesi. Poco tempo dopo, in seguito alle insistenti piogge, si diffuse però il terribile morbo gallinaceo.

 

   QUADRO 3 - SESTIERE CIASSA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - LA PESTE BUBBONICA 1347-1358

Intorno al 1347 si verificò la prima epidemia di Peste Bubbonica. Inizialmente furono coinvolti solo i villaggi delle vallate, ma nell'aprile del 1348 il contagiò iniziò ad interessare anche la Contea di Ventimiglia. Grazie alla protezione delle mura, in un anno l'epidemia fu sotto controllo, ma nei territori limitrofi continuò a diffondersi per diversi anni, specialmente a Dolceacqua. A causa della peste, il settore agricolo fu in crisi per più di dieci anni e anche il commercio ne risentì profondamente, per la paura di introdurre merce contaminata all'interno del Borgo.

 

   QUADRO 4 - SESTIERE AURIVEU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - IL TERREMOTO COME CASTIGO 1425

Nel 1423, certi canonici lamentavano la presenza di alcuni olmi fastidiosi in Piazza della Cattedrale e, il Vescovo de Bellonis, si recò a Ventimiglia per risolvere la situazione. Ordinò che gli alberi venissero abbattuti tra la soddisfazione degli uomini di chiesa e la rabbia dei fedeli. Tra questi ultimi, un uomo chiamato Costa, che vide uscire dalla Cattedrale il Vescovo, prima lo insultò pesantemente e, alla fine, gli tirò un forte schiaffo davanti a molti presenti. Per lui fu chiesta la scomunica. Nel 1425 un terremoto non troppo forte colpì Ventimiglia e, l'unica casa ad essere distrutta, fu proprio quella del povero uomo. Tutti pensarono che fosse stato un castigo divino per il vile gesto compiuto qualche anno prima.

 

   QUADRO 5 - SESTIERE CUVENTU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - IL VIOLENTO SISMA 1564

Nel 1564, un intenso sciame sismico interessò tutto il territorio ligure occidentale. L'episodio sismico più violento si verificò il 20 luglio del 1564, durante la notte, e provocò gravi danni in tutta la Contea di Ventimiglia e nei territori vicini causando numerose vittime. Per la paura delle continue e ripetute scosse, alcuni abitanti scelsero di dormire nelle campagne. Nello stesso periodo, varie esondazioni del fiume Roya coinvolsero un intero quartiere ventimigliese che, già colpito dai vari terremoti, fu completamente distrutto. Secondo Nostradamus, le vittime totali furono più di 800.

 

   QUADRO 6 - SESTIERE CAMPU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE:

 - LA GRANDE MORTE NERA 1579

Nel 1578, arrivò in Liguria un'altra epidemia di peste, più violenta e più contagiosa della precedente, tanto da meritare il soprannome de “la grande Morte Nera”. L'epidemia colpì soprattutto Genova, decimando di conseguenza la popolazione. Tuttavia, grazie ad un sistema di controllo molto efficace, Ventimiglia fu risparmiata dal contagio. Furono gli stessi abitanti a controllare i vari transiti di persone e delle merci, perciò i contagi si verificarono solo fuori dalle mura della città.

 

   

 

 
ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia
 

  Regione Liguria

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Provincia Imperia Città di Ventimiglia F.I.G.S. C.E.F.M.H.  
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