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ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

 

  ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

AURIVEU

BURGU
CAMPU
CIASSA
CUVENTU
MARINA

 

 

Agosto Medievale - 2017

Sei personaggi femminili nella storia ventimigliese

(1327 - 1587)

1.   Giovanna I d’Angiò, Regina di Napoli (n. 1327 + 1382)

(nel 1343 sposa Andrea dUngheria)

2.   Margherita del Carretto di Finale (n. 1427  + 1473)

(nel 1440 sposa Onorato I Lascaris)

3.   Claudina Grimaldi di Monaco ( n. 1451 + 1515)

(nel 1465 sposa Lamberto Grimaldi di Antibes)

4.   Anna Lascaris di Tenda (n. 1487 + 1554)

( nel 1488 sposa Louis de Clermont-Lodève e nel 1501 si risposa con Renato di Savoia)

5.   Beatrice dAviz del Portogallo (n. 1504 + 1538)

(nel 1521 sposa, a Villefranche-sur-Mer, Carlo II di Savoia)

6.   Renata Savoia Lascaris di Tenda (n. 1534 + 1587)

(nel 1554 sposa Jacques dUrfè)


 

   QUADRO 1 - SESTIERE CUVENTU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA ROCCHETTA

 - GIOVANNA I D’ANGIÒ DI NAPOLI.

Giovanna d’Angiò, nasce a Napoli nel 1327, figlia di Carlo, Duca di Calabria e di Margherita di Valois, diventa Regina di Napoli e Signora della Provenza nel 1343, a soli 17 anni, succedendo alla zio Roberto d’Angiò. Volle regnare da sola, rifiutando di far partecipe del regno il marito che anzi nel Castello di Aversa, il 19 settembre 1345, fu soppresso da congiurati, dei quali alcuni erano intimi della regina. Questa, placata l’opinione pubblica con la condanna di qualche complice, dopo aver amoreggiato con Roberto di Taranto, finì per sposarne il fratello di costui Luigi. L’ascensione al trono di una giovinetta turbò l’ordine interno sia di Napoli che della Provenza. Ribellioni e intrighi minarono dal di dentro il suo regno e nel 1348, trovandosi assediata, in Napoli, dal cugino e pretendente al trono, Carlo di Durazzo, Re d’Ungheria, abbandona il napoletano, si rifugia in Provenza e si pone sotto la protezione di Papa Clemente VI al quale cede la città di Avignone. Nel
1354, dopo che Ventimiglia era rientrata a far parte della Contea di Provenza, la Regina Giovanna nomina Carlo Grimaldi, Governatore della nostra città.

 

   QUADRO 2 - SESTIERE MARINA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: SALITA MONS. DAFFRA

 - MARGHERITA DEL CARRETTO DI FINALE

Margherita del Carretto nasce a Finale nel 1427, figlia di Galeotto, Marchese di Finale, nel 1440 sposa Onorato I Lascaris, Conte di Ventimiglia e Signore di Tenda, detto “Il Grande” in quanto aveva estero i confini della Contea nel “genovesato”, acquistato i feudi “onegliesi” dei cugini Conti di Ventimiglia e possedeva una flotta mercantile, con porti in Antibo ed Oneglia. Nel 1474 muore il marito, vittima di una congiura ordita dai Savoia, dai Grimaldi di Monaco e dai Lascaris di Briga e messa in atto da Pietrino Parpaglia, Conte di Rovillasco e Siniscalco di Casa Lascaris che riuscì, con complicità varie, a far avvelenare il suo Signore ma non ad aprire le porte del castello di Tenda alle armate nemiche. Margherita, scoperta la cospirazione, non solo farà arrestare i traditori, ma tramite suo fratello, Nicolò del Carretto, denuncerà gli assassini al suo alleato il Duca di Milano, chiedendo, nello stesso tempo, protezione e vendetta. Con il potere testamentario che le aveva conferito il marito, Margherita, diventerà tutrice del figlio Gio Antonio ed amministratrice della Contea, poteri che le verranno confermati, con regie patenti, da Renato, Re della Provenza. Quando in Genova scoppia una rivolta contro il Duca di Milano, Margherita, alla testa delle sue milizie scenderà in campo e riuscirà a riconquistare, al nemico, i castelli perduti. Questa energica donna, di fronte alla quale avevano dovuto indietreggiare i Savoia e i Grimaldi e che era riuscita a tenere in scacco la Repubblica di Genova, non a torto verrà definita dal Nostradamus…..”illustre amazzone et genereuse capitainesse”. Mentre lo storico Durante afferma che: ….”provata dalle fatiche e pericoli durante le rivolte della tutela, le fu dato il soprannome di Amazzone”. Margherita muore a Tenda nel 1491.

 

   QUADRO 3 - SESTIERE AURIVEU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA DELLE ERBE

 - CLAUDINA GRIMALDI DI MONACO

Claudina Grimaldi, nasce a Monaco nel 1451, figlia unica di Catalano Grimaldi, Signore di Monaco, e di Bianca del Carretto, dei Marchesi di Finale, regnò per otto mesi (luglio 1457- 16 marzo 1458) con la reggenza dell’ava Pomelina Fregoso, vedova di Giovanni I, pronipote di Ranieri I. Claudina fu dunque una delle due donne che regnarono a Monaco: ebbe solo il titolo signorile, in quanto sarà Onorato II (1612-1662) ad essere nominato principe, nel 1612, dalla reggente di Francia Maria de’ Medici. Suo padre aveva deciso nel testamento che la piccola Claudina sposasse ( avverrà nel 1465 nella Cattedrale di Ventimiglia, con il trentenne Lamberto Grimaldi del ramo di Antibes, Signore di Ventimiglia (negli anni 1463-1469). La coppia ebbe ben quattordici figli e l’attuale dinastia regnante di Monaco discende da loro. Il 16 marzo 1458, secondo il volere dell’energica nonna Pomelina, la giovanissima sovrana abdicò in favore del marito Lamberto I, al quale succederanno i figli Giovanni II e Luciano I. Claudina visse fino al 19 novembre 1515; alla data della sua morte avvenuta in Monaco, aveva 64 anni, età ragguardevole per quei tempi, dopo essersi dedicata soprattutto alla vita familiare e assistendo impotente ai tragici eventi della dinastia, tra cui quello gravissimo dell’assassinio di Giovanni II da parte del fratello Luciano I, al fine di accedere al trono. Claudina rimase vedova nel 1494, e riposa, insieme a Lamberto, nella cripta dei principi, nel Duomo di Monaco.

 

   QUADRO 4 - SESTIERE CAMPU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA S. GIOVANNI

 - ANNA LASCARIS DI TENDA

Anna Lascaris nacque a Tenda nel novembre del 1487, figlia di Gian Antonio Lascaris, Conte di Tenda, e di Isabella d’Anglure. Nel 1498, a soli undici anni, andò in sposa a Luigi di Cleront- Lodève, del quale rimase vedova pochi mesi dopo le nozze. Il 28 gennaio del 1501, con una solenne cerimonia nella Collegiata di “Nostra Signora dell’Assunzione” di Tenda, sposò Renato detto “Il Gran Bastardo” di Savoia (era figlio naturale del Duca Filippo II, detto il “senza terra” e fratellastro del Duca Filiberto II detto, il “Bello”) e fratellastro della regina madre di Francia, Luisa di Savoia. Anna, dopo la precoce morte del fratello Giacomino e della sorella Valentina, rimaneva unica erede con diritto di successione sulla Contea di Tenda; il matrimonio con Renato aprì dunque la strada al passaggio del piccolo Stato nell’orbita sabauda. Anna nei suoi frequenti soggiorni ad Amboise, alla corte di Francia, mantenne per lungo tempo l’incarico di prima dama di compagnia della regina Luisa di Savoia. La frequentazione della corte dei Valois permise ad Anna di entrare in contatto e di instaurare rapporti di amicizia con i maggiori casati francesi. Queste relazioni si rivelarono importanti nel momento in cui la contessa si trovò a gestire la politica matrimoniale dei suoi cinque figli. Dopo la morte di Renato, sopraggiunta il 31 marzo del 1525, Anna, come previsto nel testamento del consorte, assunse la reggenza della Contea e la tutela dei figli Claudio (1507-1566), Onorato II (1509-1580), Maddalena, Margherita e Isabella. Le strategie nuziali costituirono la principale occupazione della contessa, decisa a rinsaldare i vincoli con l’aristocrazia francese per rafforzare il prestigio che il suo piccolo Stato aveva acquisito presso Francesco I. Ritiratasi nella residenza di Villeneuve, nei pressi di Nizza, dove aveva stabilito una sfarzosa corte frequentata anche dal re di Francia, Anna proseguì la politica filo francese e antisabauda del marito; nel 1553 diede supporto alla truppe francesi che avevano tentato, senza riuscirci, di sottrarre al controllo ducale il Castello di Saorgio, in Val Roia. Gli ultimi anni di Anna furono turbati dalla diffusione a Tenda e nella Contea del dissenso religioso, fomentato da Francesco Galateo di Caraglio. Anna morì il 10 luglio 1552 ed in ossequio alle disposizioni testamentarie espresse nel
1539 e ribadite nel 1552, le sue spoglie furono sepolte nella chiesa di Tenda, insieme a quelle del padre e del marito. Con Anna si estinse il ramo dei Lascaris di Tenda.

 

   QUADRO 5 - SESTIERE CIASSA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA BOREA

 - BEATRICE D’AVIZ DEL PORTOGALLO

Beatrice d’Aviz, o Beatrice del Portogallo, infanta di Portogallo e duchessa di Savoia, nasce il 31 dicembre del 1504 in Lisbona, figlia di Manuele I del Portogallo e della seconda moglie Maria di Castiglia. Dopo una lunga trattativa il 5 ottobre del 1521 sposa, a Villefranche-sur-mer, il duca Carlo II di Savoia. Nel 1522, a gennaio, la duchessa Beatrice è ospite, in Ventimiglia, della famiglia Oliva, in quanto una componente di detta famiglia ventimigliese, Leonora, era una delle sue dame di compagnia. Questo breve soggiorno avvenne in attesa del suo trasferimento a Vigone per l’Assemblea degli Stati Piemontesi. Dalla sua unione nacquero nove figli. Da Carlo V, il 3 aprile 1531, ebbe in dono la Contea di Asti che resse fino alla sua morte, cedendola in eredità all’unico figlio sopravvissuto Emanuele Filiberto I, Duca di Savoia e pretendente al trono del Portogallo nel 1580 ( fu proprio Beatrice ad aver introdotto in Casa Savoia il nome di Emanuele). La sua vita trascorse tra le residenze della famiglia a Chambery, dove nacque Emanuele Filiberto, Ginevra, Torino, Rivoli e Nizza, dove morì l’8 gennaio del 1538.

   QUADRO 6 - SESTIERE BURGU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA S.MICHELE

 - RENATA SAVOIA LASCARIS DI TENDA

Renata nacque nel 1534 (?), figlia di Claudio di Savoia e di Marie de Chabannes, sposa, il 23 maggio1554, alla corte di Francia, con la presenza del re Enrico II, il marchese Jacques d’Urfè, Balì di Forets e di Baugè, da questa unione nacquero tre figli: Jacques Paillard, Onorato e Anna. Alla morte del fratello Onorato III, Conte di Tenda, avvenuta tragicamente ad Avignone nel 1572, senza che lasciasse eredi, avanza pretese sulla Contea in quanto figlia ed unica erede del padre Claudio. Però lo zio Onorato II, Conte di Villars ed Ammiraglio di Francia contesta i suoi diritti sostenendo che il di lui padre e nonno della stessa Renata aveva già stabilito, per via testamentaria, che l’assegnazione del feudo poteva avvenire esclusivamente per via maschile e per far valere maggiormente i suoi diritti si rivolge al Tribunale di Aix-en-Provence che gli da pienamente ragione. La Contea di Tenda allora si divide in due fazioni: gli “Urfellini” (da Urfè) di ispirazione cattolica e i “Villarini” (da Villars) calvinisti. Approfitta della situazione il Duca Emanuele Filiberto di Savoia che interviene militarmente a sedare la rivolta e s’impossessa con la forza di Tenda. A questo punto Renata, temendo di perdere tutto, attirata dalle allettanti offerte del Duca di Savoia, gli cede ogni suo diritto non solo su Tenda, ma anche su Maro, Prelà, sulla città di Oneglia e sulla Contea di Ventimiglia. In cambio riceverà seimila scudi d’oro e i feudi della Contea di Rivoli e del Marchesato di Baugè. Renata, rimasta vedova il 23 ottobre 1574, morirà nel 1587.

 

   

 

 
ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia
 

  Regione Liguria

Prefettura Imperia

Provincia Imperia Città di Ventimiglia F.I.G.S. C.E.F.M.H.  
EAM, Ente Agosto Medievale

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