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ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

 

  ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

AURIVEU

BURGU
CAMPU
CIASSA
CUVENTU
MARINA

 

 

37ª edizione - 2013

VESCOVI VENTIMIGLIESI DEL XV SECOLO

 Poco dopo la morte di Papa GREGORIO XI nel 1378, la chiesa romana si ritrovò in un periodo di crisi conosciuto come “Scisma d’Occidente”. Fu nominato suo legittimo successore URBANO VI, ma i cardinali francesi, non d’accordo con la scelta, affermarono di aver svolto il conclave in un clima di terrore, per tanto non riconobbero il nuovo Papa e ne elessero un altro, CLEMENTE VII, detto l’antipapa. In tutta la chiesa si avvertì la scissione e ci furono vari schieramenti, ma nella diocesi di Ventimiglia, a causa della vicinanza geografica con la Francia, la problematica si percepì maggiormente. Questa situazione si risolse intorno al 1416, grazie agli sforzi e ll’ostinazione del vescovo Benedetto Boccanegra, che si scontrò con il vescovo scissionista Bartolomeo de Giudici e riuscì a riunire la diocesi sotto lo stesso pontefice romano. Diversi furono i vescovi che si succedettero a Ventimiglia nel XV secolo, tra i quali vanno ricordati: Ottobono de Bellonis, che si occupò personalmente di tutti i doveri della diocesi; Stefano dei Robiis, che con la sua nomina scatenò l’ira di Lamberto Grimaldi; Giovanni Battista de Giudici, al quale toccò risollevare le sorti della nostra chiesa e, infine, l’ultimo Vescovo di questo secolo, Alessandro Fregoso, che riuscì a riconciliare alcune tra le famiglie più in contrasto nella contea ventimigliese e diede inizio ai lavori per la costruzione della chiesa di Sant’Agostino.

 

   QUADRO 1 - SESTIERE BURGU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA S. GIOVANNI

 -BENEDETTO BOCCANEGRA 1382/1418

Fu elevato alla Cattedra di Ventimiglia dal Papa di Roma URBANO VI, nell'ottobre del 1382, mantenendo il suo mandato fino al 1418. In quel periodo, la diocesi ventimigliese, era coinvolta nello Scisma d'Occidente che aveva spaccato in due la chiesa. Il vescovo Boccanegra, durante la sua ministrazione, s’impegnò attivamente per riportare l'ordine all'interno della nostra diocesi.

 

   QUADRO 2 - SESTIERE CIASSA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: VICO SAONESE

 - BARTOLOMEO DE GIUDICI 1409/1418

Fu l'ultimo dei tre vescovi scismatici e venne nominato nel 1409 dall'Antipapa BENEDETTO XIII. Durante il suo mandato, si scontrò più volte con il legittimo vescovo Benedetto Boccanegra. Nonostante i vari tentativi, non riuscì a rendere possesso della Cattedra ventimigliese e, alla fine, decise di abbandonare l'incarico.

 

   QUADRO 3 - SESTIERE AURIVEU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA ROCCHETTA

 - OTTOBONO DE BELLONIS 1422/1452

Divenne vescovo di Ventimiglia nel Febbraio 1422 e, nei suoi trent'anni di mandato, s’impegnò a risollevare le sorti della Chiesa ventimigliese, occupandosi personalmente dell'amministrazione del vescovato, come attestano numerosi documenti. Nel 1423 alcuni canonici lamentavano la presenza di due olmi fastidiosi in Piazza della Cattedrale e, il de Bellonis, si recò a Ventimiglia per risolvere la situazione. Ordinò che gli alberi venissero abbattuti tra la soddisfazione degli uomini di chiesa e la rabbia dei fedeli.

 

   QUADRO 4 - SESTIERE MARINA

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA DELLE ERBE

 - STEFANO DE ROBIIS 1467/1471

Nel 1467 morì il vescovo Jacopo de Fei e, trovare il suo successore, fu molto complicato. In quel periodo Ventimiglia era sotto il controllo di Lamberto Grimaldi, per conto del Duca di Milano, che lo aveva nominato suo governatore. Diversi nobili, consigliarono a Papa Paolo II possibili vescovi in base ai proprio interessi ed alle specifiche esigenze. Alla fine il pontefice scelse Stefano de Robiis che ottenuta la Cattedra di Ventimiglia rifiutò obbedienza al duca di Milano.

 

   QUADRO 5 - SESTIERE CAMPU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: SALITA MONS. DAFFRA

 - GIOVANNI BATTISTA DE GIUDICI 1471/1482

Fu scelto da Papa Paolo II come successore di Stefano de Robiis nell'aprile del 1471. Trovò la diocesi ventimigliese in una situazione pessima. Molti avevano smesso di credere nella chiesa e lui s’impegnò a risollevare le sorti della diocesi, usando anche metodi forti. In particolare si occupò di un gruppo di eretici presenti a Sospello e, grazie all'aiuto del governatore di Nizza, risolse la situazione.

 

   QUADRO 6 - SESTIERE CUVENTU

 - SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA COLLETTA

 - ALESSANDRO FREGOSO 1486/1502

In seguito alla promozione a cardinale del vescovo Antoniotto Pallavicino, il Papa Innocenzo VIII nominò suo successore Alessandro Fregoso. Nel marzo del 1487 diede il consenso alla costruzione del convento di N.S. della Consolazione e concesse il terreno intorno per la costruzione di una chiesa, quella che sarebbe poi diventata la conosciuta Sant’Agostino. La sua nomina fu utile per migliorare i rapporti e mettere fine alle dispute tra la famiglia guelfa dei Fregoso e quella ghibellina dei Doria di Dolceacqua e fra questi ultimi e i Grimaldi.

 

 

   

 

 
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