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ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

 

  ENTE AGOSTO MEDIEVALE Ventimiglia

AURIVEU

BURGU
CAMPU
CIASSA
CUVENTU
MARINA

 

 

36ª edizione - 2012

 

ONORATO I LASCARIS DI VENTIMIGLIA (1420 - 1474)

 

Onorato I Lascaris, nacque intorno al 1420 a Tenda, da Giovanni Antonio Lascaris e da Francesca Bolleris di Centallo. Fu il primo conte di Tenda e venne soprannominato “il grande” per aver ricostruito la Contea di Ventimiglia, che negli anni precedenti aveva perso il suo prestigio. Passò la sua adolescenza in Francia, a Montpellier, dove studiò. Visse alla corte di Re Renato d’Angiò ad Aix en Provence, dal quale ottenne amicizia e fiducia. Il sovrano lo nominò prima Gran Ciambellano e Consigliere Regio, successivamente Vicario di Marsiglia e Arles, Signore di Chateauneuf de Grasse e La Garde les Grasse. Alla corte del re conobbe la sua prima sposa, Margherita Cossa, figlia del Gran Siniscalco di Provenza, Giovanni Cossa. Nel 1447, morta da qualche tempo la prima moglie, contrasse seconde nozze con Margherita del Carretto di Finale e si ritrovò al fianco del suocero nella lotta contro gli Adorno e Fregoso.

Negli anni successivi Onorato, portò avanti il progetto di restituire gli antichi splendori alla Contea di Ventimiglia, entrando in contrasto con i Doria, i quali miravano agli stessi possedimenti desiderati dal conte. Qualche anno, si ritrovò a dover difendere i suoi territori di Tenda dai Savoia, i quali volevano conquistarli, perché ritenuti strategici. Per questo il 3 agosto 1453, si recò a Ventimiglia, per chiedere aiuto e protezione a Re Renato d’Angiò.

Le mire espansionistiche del Lascaris, iniziarono ad infastidire diversi nobili, che si allearono per contrastarlo. Nel 1474 alcuni dei suoi nemici, si unirono per organizzare la sua morte, riuscendo a coinvolgere un uomo fidato del conte, Pietrino Parpaglia, in cambio della promessa di un castello e ricchezze. Il 6 febbraio Onorato I Lascaris, morì inseguito ad avvelenamento nel suo castello di Tenda, ma la seconda parte del piano dei congiurati, entrare nella fortezza del Lascaris, fu sventato dalla moglie Margherita, che scoperta la cospirazione, fece immediatamente intervenire le sue truppe. Sulla lapide funebre del conte, esiste una leggenda, ancora oggi raccontata a Tenda, secondo cui il suo fantasma, spaventò uno dei traditori, mentre era intento a scalfire l’incisione sulla lastra, impedendogli l’ultimo affronto. In seguito la consorte s’impegnò a mantenere la politica e i progetti del defunto marito, cercando inoltre d’avere giustizia e vendetta nei confronti dei cospiratori in qualunque modo, anche se illecito, guadagnandosi per la sua tenacia il soprannome d’Amazzone.

 

 

QUADRO 1 - SESTIERE MARINA

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: SALITA MONS. DAFFRA

Onorato I° Lascaris, fu il primo conte di Tenda. Passò la sua adolescenza a Montpellier dove studiò  e successivamente visse alla corte di Re Renato d’Angiò, da cui riuscì ad ottenere la stima. Nel 1443 il fratello Pietro fu assassinato da Niccolò Grimaldi, il quale rivendicava il possesso delle terre che Pietro aveva avuto in dote dalla moglie. Grazie all’appoggio del Re, il Lascaris riuscì a rientrare in possesso delle proprietà del fratello.

 

QUADRO 2 - SESTIERE CAMPU

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA COLLETTA

Morta la prima moglie Onorato si risposò con Margherita del Carretto nel 1447. In seguito al matrimonio, si ritrovò coinvolto nelle vicende liguri a sostegno del suocero, Galeotto I del Carretto, nella lotta contro gli Adorno e i Fregoso.

 

QUADRO 3 - SESTIERE CUVENTU

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA DELLE ERBE

Negli anni successivi il Conte, si impegnò ad espandere i suoi territori verso la costa ligure, approfittando delle difficoltà economiche di alcune casate, specialmente quella dei Conti di Ventimiglia. Questi erano in possesso di varie terre e castelli ad Oneglia e Porto Maurizio, zone che il Lascaris considerava molto strategiche. Questo suo interesse lo portò a scontrarsi con i Doria, anche loro interessati a quello che restava dell’antica Contea di Ventimiglia e, per alcuni anni, la riviera di Ponente fu attraversata da violenti scontri.

 

QUADRO 4 - SESTIERE BURGU

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: VICO SAONESE

Le mire di Onorato non riguardavano solo i terreni liguri della costa ma anche quelli oltre i monti. Intorno al 1450 dovette respingere i Duchi di Savoia che volevano conquistare Tenda. Per questo si recò nel 1453 a Ventimiglia, per prestare giuramento di fedeltà al Re Renato d’Angiò, in modo da assicurarsi la sua protezione contro i Savoia. Per i legami con il sovrano francese, fu catturato e fatto prigioniero nel 1457. In catene, venne condotto fino a Torino e solo un anno dopo fu liberato, grazie all’intervento del suo amico Francesco Sforza, che, qualche anno dopo però, tradirà la sua amicizia, confermando a Lamberto Grimaldi il possesso di Ventimiglia di cui l’anno prima si era impossessato con la forza.

 

QUADRO 5 - SESTIERE AURIVEU

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA ROCCHETTA

Le mire espansionistiche del Conte Lascaris iniziarono a creargli dei nemici, che si coalizzarono contro di lui cercando di impedirgli ulteriori acquisti di terreni. Fu cosi che dal 1466 in poi iniziarono diverse lotte per la conquista delle contee. Intorno al 1474, alcuni avversari di Onorato si allearono e decisero che, l'unico modo per fermare il potere del conte, era ucciderlo e così organizzarono il suo assassinio. Il 6 febbraio 1474 a Tenda il Conte muore in seguito ad avvelenamento.

 

QUADRO 6 - SESTIERE CIASSA

- SITO DELL’AMBIENTAZIONE: PIAZZA S. GIOVANNI

Margherita prende il comando delle milizie pronta a smascherare gli assassini del marito. Con l'aiuto del fratello Niccolò del Carretto denunciò a Galeazzo Visconti quanto successo e chiese protezione e giustizia. La vedova ebbe anche il sostegno del Re di Provenza, Renato d'Angiò, alleato del defunto marito, il quale confermò Margherita alla guida della Contea di Tenda e tutrice del figlio Giovanni Antonio, unico erede designato dal padre nel testamento.

 

 

 

   

 

 
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