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27¬ edizione - 2003
FATTI E MISFATTI NEL PONENTE LIGURE

(1500 - 1528)

La cittÓ di Ventimiglia, posta territorialmente ai limiti dei Feudi di Monaco, Tenda, Dolceacqua e del Ducato Sabaudo, era lacerata da continue ed incontrollabili dispute a seguito delle violente macchinazioni ordite da quelle Signorie. Nel 1501 i Lascaris di Tenda, in continuo conflitto con Casa Savoia, sembrano giungere ad una soluzione unendo le armi delle due casate tramite il matrimonio di Anna, unica erede del Conte Giovanni Antonio Ilo Lascaris, con Renato. figlio spurio (poi riconosciuto) di Filippo di Bresse, Duca di Savoia. SarÓ questa la premessa per future ingerenze Sabaude.

Ventimiglia, tornata sotto il dominio genovese (1505), viene ceduta al Banco di S. Giorgio (1514) con grandi promesse di migliorie. Nel 1520 Nicol˛ Porro, uomo da anni legato allo scanno dell'Annona, accortosi che nei magazzini la giacenza di grano era eccessiva, decideva di vendere la quantitÓ eccedente, causando un'accesa disputa nella comunitÓ intemelia. Lo scoppio della guerra franco-imperiale (1521) coinvolge inevitabilmente il nostro territorio, mentre Genova nel 1522 si assoggetta a Carlo VO di Spagna. [n questo periodo entra decisamente in scena Andrea Doria che, dopo essere stato Comandante alla flotta del Re di Francia, deve fuggire da Genova e rifugiarsi in esilio a Monaco dopo l'ascesa al potere degli Adorno. Le mire di impossessarsi della piazzaforte monegasca, lo inducono ad ordire l'assassinio di Luciano Grimaldi, Signore di Monaco, tramite la mano scellerata di Bartolomeo Doria, nipote di Luciano. Malgrado il delitto sia vilmente consumato, il tentativo fallisce e Agostino Grimaldi, abate di Lerino e vescovo di Grasse, succeduto al fratello, chiede a Ventimiglia, rea di ospitare i partigiani del Doria, di consegnagli gli infami. Non ricevendo soddisfazione, prega il Connestabile Carlo di Borbone (1526) di sguinzagliare i suoi uomini nella cittÓ. Ventimiglia viene messa in ginocchio: distrutte gran parte delle mura, dati alle fiamme numerosi edifici, saccheggiati i tesori esistenti nei palazzi patrizio Quando Carlo VO invade la Francia meridionale e Monaco diventa protettorato spagnolo, Andrea Doria passa al servizio del nuovo Sovrano (1528).